sabato 1 settembre 2012

Alessandro Cocco, il vero re degli angolisti catodici, nonchè recordman delle ospitate televisive- 28328 per la precisione-



Oggi Cocco è conosciuto sia dai produttori di Rai che di Mediaset, dai registi, e soprattutto dai telespettatori, in tutta Italia ma anche all’estero. “Gli autori hanno molto importanza sono loro che fanno i programmi” aggiunge
“In ogni paese che vado all’estero parecchia gente mi riconosce;ad esempio dovevo andare ospite in una tv cilena e praticamente poi non ho potuto andare per un problema di passaporto. In Germania e a Parigi mi hanno riconosciuto”
Così quello che di fatto è diventato uno dei volti più conosciuti della televisione è stato intervistato da giornalisti di paesi arabi, da giornali americani, da alcune tv europee, finendo addirittura in copertina su un grande quotidiano francese, essendo in prima fila al festival di San Remo.
Quello che mi lancio proprio, a livello mediatico, è stato nel ‘94 il giornalista della Repubblica Gualtiero Piereci che mi chiamò per un‘intervista, oggi quel giornalista che mi dedicò una pagina intera ha fatto una splendida carriera.
Sono andato parecchie volte sul giornale di Via Solferino, e pure su Tv7, Aldo Grasso ogni volta che fa un libro mi cita.”
“Al festival di San Remo io ne ho fatti 24 uno dietro l’altro, e per me è un altro primato, perché nessuno ne ha fatto mai cosi tanti, ne come cantante, ne come presentatore.”
Poi ha battuto un altro record ,7 programmi in un giorno, nel 1997 appena sveglio era ospite a Uno Mattina, poi sono sondato a Millefoglie(tivù svizzera) quattro puntate della Ruota della Fortuna e infine Canzoni sotto l’albero.
“Il mio cavallo di Battaglia e che io sto spesso in prima fila.” Dice divertito, svelando il suo piccolo grande segreto.
”Per me non fa alcuna differenza andare ospite in studio a un programma di una tv grande tipo quello di Celentano o quello di una tv locale, tra Rockpolitick e Festa in piazza ho scelto il programma di Antenna3. Ogni giovedì e ogni domenica sera sono ospite fisso nello studio1. Considero la Tv fondata da Renzo Villa come una grande famiglia, ad esempio ero molto amico oltre che di Enzo Gatta anche di Beppe Recchia, lui addirittura quando c’era un programma di Zuzzurro e Gaspare, mi ha fatto mettere giù un lettino negli studi di Antenna3 invitandomi goliardicamente a pernottare.”
“Ho collaborato a Festa in Piazza, ho scritto 3 volte su La Prealpina, dove sono di casa, il 28 agosto ho fatto un articolo sull’apertura del programma condotto da Eugenio Ban parlando degli operatori, dei registi e ho fatto anche gli auguri di un’ottima stagione, avevo scritto anche una recensione sullo stesso programma a fine giugno, in occasione dell’ultima puntata prima della pausa estiva.”

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