lunedì 17 gennaio 2011

Squitieri e la crisi del cinema italiano: by Walter



La morte del cinema di genere, unitamente all'approdo televisivo di molti registi, lusingati dai lauti compensi, sono 2 tra le ragioni piu' appariscenti che hanno decretato il "De Profundis" del grande cinema italiano. La morte del genere ha distrutto la Filiera Produttiva, la Tv commerciale ha dato poi il colpo di grazia. Quel fiume in piena di Squitieri propone una soluzione anticrisi molto interessante, a meta' tra il mercato- joint venture tra figure professionali come registi, attori, produttori, in fase di produzione- e una forma di protezionismo di Stato- la distribuzione nelle Sale dei film italiani deve essere garantita dallo Stato-.
Nota bene che dal 1994 ad oggi ci sono ben 180 films finanziati dallo Stato e mai usciti, in poche parole lo Stato finanzia films che poi non usciranno nelle sale. Tutto cio' è un totale controsenso o meglio un mero"furto continuato". Quindi ce li meritiamo tutti i cinepanettoni.....
Squitieri parlera' poi di Baaria di Tornatore, degli attori italiani e dell'amata Claudia Cardinale..

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